venerdì 5 febbraio 2010

Il Venerdì

Oggi:



- 500 ml. latte con cacao in polvere

- due tazze di caffè e latte con zucchero

- 270 gr. di biscotti krumiri

- altri innumerevoli biscotti vari...

- 150 gr. focaccia

- 1/2 piadina

- 180 gr. di patatine

- 2 fette grosse di panettone con marmellata di fragole

- 1 yougurt

- 100 gr. cr. di cereali

- 1 pacchetto di crackers

- 2 fette di pane

- Coca light e tè freddo



Vomitato finchè ho potuto. Insomma per dire: quest'ultima settimana sta andando male, in cinque giorni mi sono abbuffata e ho vomitato 7 volte -.-' Che palle... è una perdita di tempo assurda e poi mi lascia stanca e deconcentrata senza voglia di fare nulla, non va bene, eppure si che va bene perchè è quello che scelgo di fare, o almeno: non faccio niente per impedirmi di non farlo. Eppure di alternative e cose da pensare ne avrei! Evidentemente non abbastanza... Il peso è sempre 44 kg, non sono aumentata, ma non mi sta bene comunque! (Avevo messo in conto di essere sotto i 43 per domani!) Sto scrivendo tutto ciò che nel post precedente avevo definito come insulso e patetico, ma tant'è...

Non ho fatto progressi in realtà da quando ho aperto questo blog, cioè se è visto come un progresso parlare di altro e fingere che sia tutto ok, allora sì, ma realmente proprio zero...

Il venerdì è sempre brutto tempo. Non ho le forze di provare a teatro stasera...

martedì 2 febbraio 2010

Ieri sera

Ieri sera ero triste, una tristezza indefinibile che mi prende quando torno da un'uscita con delle persone con cui non sono stata capace ,per un motivo o per l'altro, di comunicare, sentirmi partecipe...
Molte volte stare con gente allegra mi mette troppa malinconia perchè vorrei essere anch'io così, ma non ci riesco... E se qualcuno me lo fa notare è ancora peggio, mi sento davvero stupida.
Vabè questo per dire che poi tornata a casa mi sono abbuffata, veramente troppa roba mischiata tutta insieme, poi ho vomitato, ma non molto perchè era tardi e avevo paura che si sentisse...
Odio abbuffarmi e vomitare di notte, poi svegliarsi la mattina è orribile ancora col sapore di acido in bocca...

Ultimamente sto cercando fermamente di dimagrire un pò, ed è questo che mi frega, quando mi impegno troppo in questa cosa non funziona, o se funziona, funziona male...
è inutile che io stia a scrivere quanto peso e quanto voglio pesare, ne ho già parlato ma tengo a precisare per chi legge magari per la prima volta il blog: non trovo utile e soprattutto interessante condividere certe cose, la mia vita vorrei viverla ben oltre uno stupido disturbo alimentare e anche con le persone mi piace esprimermi di altro, anzi m'infastidiscono totalmente i discorsi sul cibo e sul corpo, soprattutto se vanno sul personale... Non sono molto aperta a parlarne, diciamo così, e neanche a ricevere critiche o consigli per questo preferisco evitare di scrivere quanto e come mi faccio del male qui... In passato l'ho fatto è vero, e tutt'ora non ci metterei davvero niente a trascrivere diari alimentari, paranoie su calorie e peso, mie foto thinspo, ma è davvero necessario?? NO. è patetico! Intendiamoci: continuo a soffrire allo stesso modo e a pensare in modo malato, ma è una faccenda a cui devo rendere conto solo a me stessa.
A questo punto lo scopo del blog sembrerebbe cadere visto che l'avevo aperto essenzialmente per parlare dei miei casini alimentari, in questi ultimi mesi infatti si è trasformato sempre più in un raccoglitore dei miei interessi letterari-visivi con poca voce "in diretta" me ne rendo conto bene, ma perchè arrivate ad un certo punto con cui si convive con bulimia e/o anoressia da tanti anni è naturale trovarlo molto noioso, e io soprattutto ho bisogno di cambiare spesso nonostante i cambiamenti mi destabilizzano, ed è come giocare su un terreno friabile.

Negli ultimi sei mesi hanno cominciato a scrivere molte persone che prima non c'erano quando io ho aperto il blog, mentre altre sono scomparse, poi ritornate, poi scomparse... Adesso Mari chiude il suo blog che in qualche modo è stato un punto di aggancio forte per molte; non ho particolari menzioni a riguardo perchè non voglio entrare in questioni personali, ognuno credo sia libero di gestire questo spazio virtuale come meglio crede nel rispetto degli altri e di sè anche, soprattutto...
Accogliere la proposta di fondare una specie di movimento amore-contro-anoressia o pro-auto-aiuto, ci devo un pò riflettere su quale potrebbe essere il mio contributo a riguardo, il contributo di una ragazza che è la prima a dire di essere ancora totalmente coinvolta in un cazzo di disturbo alimentare da cui fondamentalmente non vuole uscire perchè lo vede come una parte intrinseca della sua contorta personalità, e poi diciamocelo chiaramente: è difficile, e ci vuole una soglia di autoascolto e concentrazione che lei non ha nei riguardi di se stessa - quindi date tutte queste premesse io non saprei be ecome partecipare ad un progetto di autoaiuto - forse di auto-consapevolezza sì, per questa ne sono in grado - almeno credo di analizzare con una certa coscienza i problemi, ma per il resto ho una visione troppo complessa delle cose, non proprio ottimistica ecco, e agli altri non riesco a trasmettere molta speranza, anzi di solito sono brava a confondere le idee! Quello che cerco invece di essere sincera, spero di essere sincera, ecco l'unica speranza che voglio trasmettere - una trasparenza d'intenti e di sguardi che può essere cruda e dolorosa, ma alla fine più realistica... Che poi il reale è surreale è un altro discorso (identico) e la vita è fatta di simulacri_ (identitari per me!)
è sempre meno di un'ombra quello che si comunica, ma anche le ombre brillano di luce propria.

mercoledì 27 gennaio 2010

Aspett(r)i

Ho cambiato immagine del blog, questa vuole essere una celebrazione della mia identità magrittiana :-)

Dovrei fare, dire, così tante cose che come al solito mi trovo in posizione di stallo. Penso troppo e agisco poco, amo le parole mute e le forme assenti. Aspetto a dispetto del tempo che passa.

Aspett(r)i

Sono le mie aspettative fantasma.

Le pas au-delà è il "passo che non passa" (in francese pas ha il doppio significato di passo e negazione), grande testo in frammenti di Maurice Blanchot, scrittore francese misconosciuto che adoro per il suo essere così "oscuro".
Alcune citazioni:

-Pensieri deboli, pensieri deboli: ne sentiva la forza.

-Un ricordo imperfetto? Una menzogna assoluta? Una verità vacillante? Un desiderio silenzioso?

-La stanza era cupa, non perchè fosse scura: la luce era quasi troppo visibile, non illuminava.

-Cancellato prima d'essere scritto. Se la parola traccia può essere accettata, è come l'indice che indica come cancellato ciò che, tuttavia, non fu mai tracciato. Tutta la nostra scrittura _ di tutti, e se essa fosse mai scrittura di tutti _ sarebbe quindi: il pensiero di ciò che non fu mai scritto al presente, ma in un passato avvenire.

(morire): una leggenda remota, una parola antica che non evocava niente, eccetto il pensiero trasognato che esisteva una modalità sconosciuta del tempo. Giungere alla presenza, morire, due espressioni ugualmente incantate.

Come se si fosse dovuto rispondere a un'esigenza tanto più forte in quanto non esigeva nient'altro che questa risposta infinita.

Una delle mie preferite:

Apparivano scomparendo, simili, nella moltitudine dei simili: unici in quanto ripetizione. Senza dimora né domicilio, essi vanno, impossibili a discernersi fra tutti.
Camminatori all'infinito, se non lasciano tracce, da ciò li riconoscereai senza scoprirli.

-Come se da loro venisse un sentimento indipendente da loro stessi.

- Ah, non parliamo più come parlavamo una volta.
- Mi trova peggiorato?
- Molto male.
- Ebbene, non cambierò più: non c'è più che un cambiamento possibile
- Noi moriamo da tanto tempo e per così poco tempo

Ma che ombra di presenza avrei, se non fosse ad ogni istante già scomparso?_ Strano vuoto, questo difetto d’una risposta.

Essi ricordavano, ma ciò di cui ricordavano era sempre meno antico del loro ricordo.
Siamo qui, insieme, come oblìo e memoria; lei si ricorda, io dimentico; io mi ricordo, lei si dimentica”. Si fermò un attimo: “è come se stessero lì sulla soglia, andando di soglia in soglia. Un giorno entreranno, sapranno che noi sappaimo”. Viene il tempo in cui il tempo verrà.
Conosciamo solo il loro nome” – “… in cui essi non entrano, ma con cui ci attirano”.

La notte, ancora più notturna, più estranea alla notte; la notte delle parole.

Ognuno di noi attende la parola che l'autorizzi: "Si, tu puoi" - "Non posso" - "Che cosa aspetti?" - "Aspetto ciò che non desidero" - "Non esiste parola che autorizzi; tutto quel che autorizza riguarda la vita; quindi sei autorizzato a vivere".

La trasgressione, questa leggerezza del morire immortale.

Facendo tre passi, fermandosi, cadendo e subito prendendo piede in questa fragile caduta.

mercoledì 20 gennaio 2010

La chioma di Berenice

LA CHIOMA DI BERENICE


Si, me lo sento. Finalmente questa è la volta buona. Basta dubbi, incertezze, ripensamenti, sarebbe proprio sciocco arrivati a questo punto. Quindi un bel respiro e azione! Eeeeh… Azione!

Berenice stava per buttarsi dalla finestra del nono piano quando un pensiero subitaneo la bloccò:
Plutarco, si proprio il celebre storiografo greco, narrava che nell’antica città di Milesia si venne a creare una strana situazione: giovani donne si conducevano a morte senza alcuna ragione apparente: chi si lasciava morire d’inedia, chi s’impiccava, chi si buttava giù da una rupe, eccetera...
Sembrava, affermava Plutarco, che l’aria stessa fosse avvelenata e conducesse le giovani a tale folle comportamento, e a nulla erano serviti i controlli dei parenti e i sermoni dei saggi. Così venne riunito il Consiglio della città che chiese aiuto ad un vecchio eremita che viveva nel bosco circostante, questi suggerì loro di emanare un decreto nel quale si affermava che:
“Ogni giovane vergine suicida sarebbe stata esposta nuda sino alla putrefazione del suo corpo nella piazza del mercato della città”. Così venne fatto e i suicidi da allora ebbero immediatamente fine.

[...]

martedì 19 gennaio 2010

L'arte della conversazione




Oggi ho passato praticamente tutto il giorno a ragionare su questi due quadri e al fatto che devo scrivere un racconto il/la cui protagonista si chiama Andrea_ figura ibrida_ Oppure Berenice in memoria dei denti del racconto di Poe, caratterizzata dal fatto che non riesce a portare a termine nulla nella sua vita e questa la/lo rammarica a tal punto di volersi uccidere, ma anche questo intento non si rivela certo di facile realizzazione e poi lo/la angoscia il pensiero che se si uccide ora avrà lasciato un sacco di cose incomplete nella sua vita, ma d'altro canto sa con certezza che più passa il tempo e più il carico d'incompletezza aumenterà, aumenterà esponenzialmente di giorno in giorno, di ora in ora perchè ogni pensiero che formula non arriva mai ad una conclusione, come la tesi che ha scritto, dal titolo: "Questa non è una tesi", che prende in esame la semiotica dell'incongruo nelle opere perdute di un anonimo scrittore suicida mai nato...



rêve= sogno; trêve=tregua; crêve=grave malanno

mercoledì 6 gennaio 2010

Jenny Rose


"Il cuore è il vaso del dolore, può custodirlo per un certo tempo ma poi, inesorabilmente, in un attimo lo offre. Ed è allora calice che tutto l'essere della persona è tenuto a sorbirsi [...]
In questa offerta del cuore, vaso, calice del dolore, si attualizza, si traduce in atto il soffrire che si continua, e che si trascina per tempi indefiniti senza unità, come una liana che avvolge la ragione negandole la libertà".

M.ZAMBRANO, Chiari del bosco, cit. pp.81-82

Sbatti sbatti la testa dolce bambina
Maschere e volti scarni si affacciano per guardarti.
Urla urla nel tuo megafono scasso
I sogni appassiscono come ninfee selvagge.

Chiusa in una stanza senza aperture
Pettini i tuoi capelli intrecciati di stelle.
Guardi allo specchio ombre di spettri fatati
Là fuori non ce posto per te.

Balla balla tra quelle mura d'angoscia.
Un giorno scapperai col vento
E posandoti sull'oceano delle tue lacrime
Ti spegnerai con bagliori all'orizzonte.



Poesia che mi è stata dedicata e a mia volta vorrei dedicarvi, è una specie di favola, la fine è da interpretare...



La bambina cadde dalla barca nell'acqua verde. Era fredda? Non lo sapeva...



P.s. Le immagini postate sono collage di Jenny Rose: http://www.jennyrose.com/
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"Smettetela di pretendere che le feste siano perfette, accettate che l' agnello nel forno della vita finirà sempre bruciacchiato. Focalizzatevi sull' insalata. Vedete, in ogni mia festa vissuta orrendamente ce n' era una scintillante e perfetta che non avevo notato perchè cercavo l' ideale, non il reale. La perfezione non viaggia mai da sola, ma sempre in compagnia di qualcosa di fallato"

Augusten Burroughts

lunedì 4 gennaio 2010

Hello girls!:-)


Buongiorno girls! Come sono stata felice ieri dell'incontro! Come ho scritto appena ad Enigma, mi ha lasciato un grandissimo sorriso stampato sulla faccia, ma soprattutto dentro :-)
è sempre strano vedere "materializzata" una persona che sei abituata ad identificarla con un nick e delle parole scritte incorporee, infatti anche se per forza di cose non sono riuscita a parlare con tutte voi ,a parte qualche chiacchera, quella che è stata più significativa è la presenza con annessi momenti di imbarazzo che comunque un sorriso stemperava sempre bene!;-)
Poi è bello vedere come siamo tutte così diverse per stili ed esperienze, accomunate da un dca che comunque è passato totalmente in secondo piano per quanto mi riguarda, in quel momento io vedevo voi, non il malessere, il peso o quant'altro, voi che siete belle così come siete, perchè penso veramente che tutte siate delle gran belle ragazze con una personalità unica, anche se so che in prima persona nessuna di noi lo ammetterebbe! Insomma ,anche se breve, c'è stato un momento in cui mi sono sentita vicino ad ognuna nonostante il freddo e la calca milanese saldereccia e i ristoratori cafoni!!!
Una borsa acquistata per Lei & Alice^^ e una borsa persa per Kiaretta :-(
Una borsa immaginaria per tutte, magari i nostri blog, piuttosto che qualsiasi altra cosa che pensiamo adatta a contenere e con-tenerci, per riporre i ricordi e le emozioni di questa intensa giornata!
Si vocifera Bologna come prossima meta d'incontro, spero tantissimo di ripetere e soprattutto di vedere anche coloro che per vari motivi non hanno potuto presenziare, ma che in un modo o nell'altro ci erano vicino col pensiero... In ordine sparso: Evaluna, Mommy's Little Monster, Veggie, Mari, Jesse, Milly Ray, Lovetobebones, Sissi, Memy, Lou Lou, Musa Malata, Greta, Darina (sorry se ho saltato qualcuna!!!) che comunque tengo a salutare!
Allora a presto ragazze, un mega hug abbraccio per tutte con tanto di freccia Contra-segnaletica^^ eheh grande...
bye

Musi**