Ieri sera ero triste, una tristezza indefinibile che mi prende quando torno da un'uscita con delle persone con cui non sono stata capace ,per un motivo o per l'altro, di comunicare, sentirmi partecipe...
Molte volte stare con gente allegra mi mette troppa malinconia perchè vorrei essere anch'io così, ma non ci riesco... E se qualcuno me lo fa notare è ancora peggio, mi sento davvero stupida.
Vabè questo per dire che poi tornata a casa mi sono abbuffata, veramente troppa roba mischiata tutta insieme, poi ho vomitato, ma non molto perchè era tardi e avevo paura che si sentisse...
Odio abbuffarmi e vomitare di notte, poi svegliarsi la mattina è orribile ancora col sapore di acido in bocca...
Ultimamente sto cercando fermamente di dimagrire un pò, ed è questo che mi frega, quando mi impegno troppo in questa cosa non funziona, o se funziona, funziona male...
è inutile che io stia a scrivere quanto peso e quanto voglio pesare, ne ho già parlato ma tengo a precisare per chi legge magari per la prima volta il blog: non trovo utile e soprattutto interessante condividere certe cose, la mia vita vorrei viverla ben oltre uno stupido disturbo alimentare e anche con le persone mi piace esprimermi di altro, anzi m'infastidiscono totalmente i discorsi sul cibo e sul corpo, soprattutto se vanno sul personale... Non sono molto aperta a parlarne, diciamo così, e neanche a ricevere critiche o consigli per questo preferisco evitare di scrivere quanto e come mi faccio del male qui... In passato l'ho fatto è vero, e tutt'ora non ci metterei davvero niente a trascrivere diari alimentari, paranoie su calorie e peso, mie foto thinspo, ma è davvero necessario?? NO. è patetico! Intendiamoci: continuo a soffrire allo stesso modo e a pensare in modo malato, ma è una faccenda a cui devo rendere conto solo a me stessa.
A questo punto lo scopo del blog sembrerebbe cadere visto che l'avevo aperto essenzialmente per parlare dei miei casini alimentari, in questi ultimi mesi infatti si è trasformato sempre più in un raccoglitore dei miei interessi letterari-visivi con poca voce "in diretta" me ne rendo conto bene, ma perchè arrivate ad un certo punto con cui si convive con bulimia e/o anoressia da tanti anni è naturale trovarlo molto noioso, e io soprattutto ho bisogno di cambiare spesso nonostante i cambiamenti mi destabilizzano, ed è come giocare su un terreno friabile.
Negli ultimi sei mesi hanno cominciato a scrivere molte persone che prima non c'erano quando io ho aperto il blog, mentre altre sono scomparse, poi ritornate, poi scomparse... Adesso
Mari chiude il suo blog che in qualche modo è stato un punto di aggancio forte per molte; non ho particolari menzioni a riguardo perchè non voglio entrare in questioni personali, ognuno credo sia libero di gestire questo spazio virtuale come meglio crede nel rispetto degli altri e di sè anche, soprattutto...
Accogliere la proposta di fondare una specie di movimento amore-contro-anoressia o pro-auto-aiuto, ci devo un pò riflettere su quale potrebbe essere il mio contributo a riguardo, il contributo di una ragazza che è la prima a dire di essere ancora totalmente coinvolta in un cazzo di disturbo alimentare da cui fondamentalmente non vuole uscire perchè lo vede come una parte intrinseca della sua contorta personalità, e poi diciamocelo chiaramente: è difficile, e ci vuole una soglia di autoascolto e concentrazione che lei non ha nei riguardi di se stessa - quindi date tutte queste premesse io non saprei be ecome partecipare ad un progetto di autoaiuto - forse di auto-consapevolezza sì, per questa ne sono in grado - almeno credo di analizzare con una certa coscienza i problemi, ma per il resto ho una visione troppo complessa delle cose, non proprio ottimistica ecco, e agli altri non riesco a trasmettere molta speranza, anzi di solito sono brava a confondere le idee! Quello che cerco invece di essere sincera, spero di essere sincera, ecco l'unica speranza che voglio trasmettere - una trasparenza d'intenti e di sguardi che può essere cruda e dolorosa, ma alla fine più realistica... Che poi il reale è surreale è un altro discorso (
identico) e la vita è fatta di simulacri_ (
identitari per me!)è sempre meno di un'ombra quello che si comunica, ma anche le ombre brillano di luce propria.