martedì 24 novembre 2009

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martedì 17 novembre 2009

Sono fuori di testa quindi sono coraggiosa

Se il coraggio si potesse misurare dalle dimensioni della paura che lo ostacola. Se il coraggio si potesse quantificare. Se si potesse determinare il coraggio dall'intensità di ciò che si deve superare, allora mi autoproclamerei la ragazza più coraggiosa che io conosca.
Anzi, sono la ragazza più fuori di testa di cui abbia mai sentito parlare.
A "penso dunque sono" rispondo: sono fuori di testa, quindi sono coraggiosa.

Sylvie Testud, Senza santi in paradiso

Dedicato a tutte quante le ragazze coraggiosamente fuori di testa che leggono...

Opinioni di un clown

"Un clown il cui effetto principale consiste nell'immobilità della maschera, deve mantenere il viso perfettamente mobile. Un tempo, prima di cominciare i miei esercizi, usavo tirar fuori la lingua per sentirmi realmente vivo e presente prima di staccarmi da me stesso... Presi a guardarmi direttamente in viso, senza far uso di nessun trucco e movimento, finchè alla fine non esistevo più. Dimenticavo semplicemente che ero io quella faccia, voltavo lo specchio e quando avevo finito gli esercizi, o quando più tardi mi vedevo nello specchio passando, mi spaventavo: c'era un estraneo nella mia stanza da bagno; un tizio che non capivo se fosse serio o buffo, un fantasma pallido con il naso lungo; e allora correvo più in fretta che potevo da Maria, per vedermi nel suo viso. Ma ora, lo specchio mi confermava qualcosa di pietosamente reale come un piatto vuoto, una fetta di pane che diventava sempre più piccola, una bocca leggermente unta che ripulivo con la manica della giacca [...] non c'era nessuno che mi avrebbe strappato allo specchio."

Heinrich Boll, Opinioni di un clown

giovedì 12 novembre 2009

Dark Ikebana

Ci starebbe bene un pò di aggiornamento "serio" sulla mia situazione psico-alimentare-fisica. Si, insomma è un pò che non ne parlo per non demoralizzarmi...
Cerco solo di tenermi impegnata per evitare di starci troppo a rimuginare, ma non è che sia così efficace...
In teoria dovrei riprendere la terapia ambulatoriale in un posto dove sono già stata, ma non mi ero trovata a mio agio, e adesso voglio fare (sono stata caldamente esortata) un altro tentativo, ho già avuto martedì un colloquio con la Dott.ssa C.
Il medico da cui stavo andando ,anche se lo trovo veramente in gamba, non può seguirmi dal punto di vista dei dca.
I farmaci che ho preso mi hanno solo incasinato la vita, tant'è che la fluoxetina ho dovuto sospenderla perchè mi dava bruttissimi effetti, dopo più di un mese!
Adesso vediamo come va con questo che "in teoria" dovrebbe dare meno effetti collaterali...
Cosa da rilevare importante: vomito molto, ma molto meno. Mi riesce troppo difficile, non so il perchè... Quindi se mi abbuffo dopo restringo, tutto qua.
è una sensazione orribile, ma da una parte so che lavorare sulle condotte di eliminazione è il primo passo per togliere o cercare di limitare anche le abbuffate.
Continuo ad occuparmi troppo del peso e non va bene.
Ho i capelli pieni di nodi, in compenso ho una pelle decente.
Devo vedere questi film da cui si pensa di trarne una rielaborazione teatrale:

- Nel bel mezzo di un gelido inverno
-Invito a cena con delitto
-Signori, il delitto è servito

Si. Mi ispirano... Senz'altro più della filmografia sovietica -.-'
Prima di uscire devo disfarmi i nodi che è meglio.
Spero di non addormentarmi e di non mangiare in modo stupido e superfluo.
Bye.

sabato 7 novembre 2009

Lasciate perdere i veleni

Perchè nel mondo fisico vige la stessa legge che in quello spirituale. Quello che è menzogna in uno è immancabilmente menzogna nell'altro. Tu non ami la tua ferita, tu non ti inebri della tua ferita: tu vuoi guarire o morire. Ma durante la malattia hai imparato qualcosa, ed ecco che, alzandoti dal letto, benedici la ferita che ti ha fatto diventare donna. Così è con l'amore.

C'è ancora un'altra possibilità: la ferita è dolorosissima, ma è tutto ciò che hai, devi scegliere tra lei e la morte. Preferisci soffrire, ma questa è una preferenza coatta, e non una tua libera scelta.
In una parola - lasciate perdere i veleni!

L'unico modo con cui io mi avvelenerò è la viva anima umana e ancora...
Il disgusto per ogni altro veleno!

M.CVETAEVA, Il paese dell'anima, cit. pp.195-96

giovedì 5 novembre 2009

This day will never happen again

Sono troppo stanca per aggiungere altro, buona notte ragazze/i!
Baci, a presto
M.

sabato 31 ottobre 2009

Trick or Treat!


"Brilla, scintilla, sfavilla lassù
oh pipistrello
topo ed uccello
del cielo blu!"




Oggi mi sento così kawaiiii!^^